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De Angelis: “La Giordania rappresenta oggi un modello straordinario e imprescindibile di dialogo interreligioso, accoglienza e stabilità nell’intera area del Mediterraneo. Come Accademia Bonifaciana, sentiamo il dovere e il privilegio di sostenere e intensificare la cooperazione con il Regno Hashemita. Il nostro obiettivo comune resta quello di promuovere instancabilmente la cultura della pace, della solidarietà e la tutela dei valori universali dell’uomo, ponti necessari per un futuro di pacifica convivenza tra i popoli”.

Si è tenuta l’11 giugno a Roma, presso Casina Valadier a Villa Borghese, la celebrazione dell’80esimo anniversario dell’Indipendenza del Regno Hashemita di Giordania.
La serata ha contato la presenza di centinaia di ospiti, tra cui rappresentanti delle istituzioni italiane e giordane. Tra questi, da parte italiana era presente l’Ambasciatore Maurizio Greganti, in rappresentanza del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Da parte giordana erano presenti alla cerimonia il presidente e i membri della Commissione per il Turismo e le Antichità della Camera dei Deputati di Amman.

La serata è stata animata da diversi momenti culturali
, tra cui una sfilata della Jordan Fashion Week, dove sono stati presentati al pubblico gli abiti della moda tradizionale giordana, e l’esibizione del tenore Ady Al Naber che ha eseguito brani del patrimonio giordano e di quello italiano.
“Il rapporto tra la Giordania e l’Italia è un’amicizia profondamente radicata nella storia mediterranea, fondata sul rispetto reciproco, sulla cooperazione e sui valori condivisi”, ha dichiarato l’ambasciatore di Giordania a Roma, Kais Abu Dayyeh, nel suo discorso ufficiale.
“Negli ultimi anni, le relazioni giordano-italiane e il rapporto con l’Unione Europea hanno conosciuto uno sviluppo straordinario, coronato dalla firma dell’Accordo di Partenariato Strategico nel 2025”, ha ancora sottolineato il capo della missione diplomatica, ricordando che alla fine di quest’anno si terrà la Conferenza per gli Investimenti giordano-europea. L’ambasciatore ha osservato come anche l’Italia festeggi nel 2026 un anniversario importante, quello dell’ottantesimo anno di vita della Repubblica.
“Un bell’incontro tra due Paesi che celebrano fianco a fianco otto decenni di traguardi e di progresso”, ha commentato.

“L’indipendenza è la storia di generazioni che hanno creduto nella propria patria e hanno lavorato per il suo futuro”, ha poi dichiarato a proposito dell’anniversario celebrato dalla Giordania.
“Nel corso di otto decenni, e nonostante le sfide, la Giordania è riuscita a costruire uno Stato moderno e solido, fondato sulla moderazione e sull’apertura, capace di preservare la propria sicurezza e stabilità e di rimanere una voce di saggezza e di dialogo, grazie alla leadership hashemita che ha posto il cittadino giordano al centro del progetto di rinascita e di costruzione nazionale”, ha proseguito. Sul piano internazionale, ha infine aggiunto, la Giordania continua a difendere una pace giusta e globale poiché “in un mondo segnato da divisioni e conflitti sempre più profondi, la pace resta la scelta dei saggi e la responsabilità di chi sa guardare lontano”.
Il Rettore dell’Accademia Bonifaciana, Sante De Angelis, presente all’evento su invito dell’Ambasciatore, ha elogiato la Giordania in occasione dell’80esimo anniversario dell’indipendenza, definendola un modello di dialogo interreligioso e stabilità nel Mediterraneo. De Angelis ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra l’Accademia e il Regno hashemita per la promozione della cultura della pace e dei valori universali: «È stato per me un profondo onore partecipare a questo storico anniversario su invito dell’Ambasciatore Kais Abu Dayyeh, un momento che celebra non solo l’indipendenza del Regno Hashemita di Giordania, ma anche un legame indissolubile con l’Italia. La Giordania rappresenta oggi un modello straordinario e imprescindibile di dialogo interreligioso, accoglienza e stabilità nell’intera area del Mediterraneo. Come Accademia Bonifaciana, sentiamo il dovere e il privilegio di sostenere e intensificare la cooperazione con il Regno Hashemita. Il nostro obiettivo comune resta quello di promuovere instancabilmente la cultura della pace, della solidarietà e la tutela dei valori universali dell’uomo, ponti necessari per un futuro di pacifica convivenza tra i popoli».
La serata è stata animata anche da un bazar di prodotti tipici giordani, accompagnati da brochure esplicative e hostess che hanno illustrato agli ospiti il patrimonio turistico del Paese. All’uscita, infine, sono stati distribuiti in omaggio diversi prodotti tipici della Giordania.