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Linea e Memoria: l’omaggio del maestro Allegra al Papa del Giubileo e dell’Istituzione anagnina che ne divulga la memoria

di Sante De Angelis

L’opera del maestro Alessandro Vitale Allegra si presenta come un omaggio colto e rigoroso alla figura di Papa Bonifacio VIII e, attraverso di essa, alla missione culturale dell’Accademia Bonifaciana. La scelta della serigrafia, con il suo tratto lineare e monocromo, conferisce al lavoro una sobrietà quasi epigrafica, come se fosse un’incisione strappata a un codice medievale riemersa nel presente.

Composizione e simboli
Al centro domina il volto di Bonifacio VIII, reso con un segno essenziale ma incisivo. Allegra non cerca il ritratto naturalistico, ma l’icona: fronte alta, sguardo assente dal tempo, tiara papale appena abbozzata. Il volto emerge da un fondo di tratteggi che suggeriscono materia antica, pietra o pergamena corrosa, alludendo alla stratificazione storica che l’Accademia studia e trasmette.
A destra si dispiegano gli emblemi pontifici: le chiavi decussate, la tiara, lo stemma con l’aquila sull’agnello e la fascia ondata. Sono resi con precisione araldica, ma senza ridondanza decorativa. L’equilibrio tra il ritratto e l’araldica crea una tensione visiva che unisce persona e istituzione, memoria individuale e missione collettiva.

Testo e messaggio
Sulla sinistra, le due colonne latine FIDES SCIENTIA VIRTUS e PRO PACIS CULTU funzionano come una didascalia etica. Allegra non si limita a rappresentare, ma dichiara: fede, scienza e virtù sono i pilastri; propagare la cultura è l’atto. Il lettering verticale, che imita l’iscrizione lapidea, rafforza l’idea di permanenza e di fondamento.

Tecnica e stile
Il tratto è grafico, secco, controllato. Allegra rinuncia al colore e alla campitura piena per affidarsi alla forza della linea e del tratteggio. Questa scelta tecnica è coerente con il soggetto: un’opera che parla di studio, di testo, di memoria. La serigrafia diventa così strumento filologico oltre che artistico, evocando i manuali di incisione e le tavole erudite del Settecento.

Significato per l’Accademia Bonifaciana
L’opera riesce a tradurre visivamente l’identità dell’Accademia: non celebrazione retorica, ma studio serio, radicato nella storia e proiettato alla trasmissione culturale. Il bianco e nero rimanda alla ricerca della verità al di là dell’effimero, mentre la compostezza della composizione rispecchia l’ethos accademico di rigore e misura.
In sintesi, Allegra consegna un’opera che è al tempo stesso ritratto, stemma e manifesto. Una testimonianza grafica che onora Bonifacio VIII senza retorica, e che parla direttamente al mandato dell’Accademia Bonifaciana: custodire e propagare la cultura come atto di fede, scienza e virtù.